GOVERNO ITALIANO E MINISTERI
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Come viene eletto il Presidente della Repubblica

Il 29 gennaio l'elezione del Presidente della Repubblica
Lo scorso 14 gennaio Giorgio Napolitano ha firmato le dimissioni da Presidente della Repubblica e, come prevede la Costituzione che fissa il termine di 15 giorni, le elezioni sono state fissate dal Presidente della Camera per giovedì 29 gennaio. Fino a tale data le funzioni del Capo dello Stato sono esercitate dal Presidente del Senato, in attesa ...

Chiude la pec per la pubblica amministrazione
Chiude la Cec-Pac
Tutti oramai conosciamo la Pec, la posta elettronica certificata che si sostituisce alle tradizional...Leggi tutto

Mail contro la corruzione
L'Agenzia delle Entrate attiverà mail anonime per denunciare la corruzione
La corruzione è al centro della cronaca quotidiana e fra tante pessime notizie vi è un'iniziativa in...Leggi tutto

I cittadini possono controllare la spesa degli Enti Locali
un nuovo sito per monitorare la spesa di comuni, province e regioni
Volete verificare quanto spende la vostra regione, la provincia ed il comune? Da oggi potete control...Leggi tutto

Posticipato pagamento tasse
In alcuni comuni è stato concesso di posticipare il pagamento delle tasse statali per le alluvioni
Il Governo ha concesso di posticipare il versamento dei tributi statali alle zone maggiormente colpi...Leggi tutto

Tutti i Ministeri Italiani

Il Governo è un organo costituzionale espressione della  maggioranza parlamentare, quindi dei raggruppamenti, delle coalizioni di partiti che, a seguito di elezioni, hanno ottenuto il maggior numero di seggi in Parlamento. Esso è costituito, a sua volta, da altri organi, essenziali per il suo funzionamento, dotati di caratteristiche e funzioni specifiche.

Il Ministero (o Dicastero) è un apparato dell'amministrazione dello stato, costituito da un insieme di uffici organizzati in forma gerarchica a capo del quale vi è un ministro nominato dal Presidente della Repubblica tramite decreto, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito dei processi di consultazione ed incarico.

E' il Parlamento a stabilire sia il numero dei ministri che le loro attribuzioni.

I Ministri sono uno degli organi del Governo; a ciascuno di essi è affidato un Dicastero (cioè un settore della pubblica amministrazione) del cui operato sono individualmente responsabili.

I Ministri ai quali è affidato un dicastero sono definiti 'Ministri con portafoglio'; essi, per lo svolgimento delle funzioni del proprio dicastero, hanno funzioni di  spesa nei limiti del denaro stanziato in bilancio. I ministri, invece, non titolari di un dicastero e senza responsabilità amministrative, pur facendo parte del Consiglio dei Ministri, sono chiamati 'senza portafoglio'. Questi ultimi possono far parte del governo: nel momento del suo insediamento vengono decise le loro competenze.

Nel precedente Governo Berlusconi i ministri senza portafoglio erano i seguenti:

Rapporti con le Regioni, Attuazione del Programma di Governo, Pubblica Amministrazione e Innovazione, Pari opportunità, Politiche Europee, Rapporti con il Parlamento, Riforme per il Federalismo, Gioventù e Semplificazione Normativa.

Nel Governo presieduto da Mario Monti sono invece stati previsti i seguenti Ministri senza portafoglio:

Affari Europei, Turismo e Sport, Coesione territoriale, Rapporti con il Parlamento e Cooperazione Internazionale.

I Ministri sono, poi, collegialmente responsabili delle deliberazioni del Consiglio dei Ministri (organo collegiale). Esso è composto da tutti i ministri (con o senza portafoglio) e presieduto dal Presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio riveste una posizione di superiorità, più o meno marcata a seconda delle circostanze storiche e politiche, rispetto ai Ministri, da egli scelti dopo aver ricevuto l'incarico di formare un nuovo governo da parte del Capo dello Stato.

Oltre che in occasione della scelta, la posizione di guida del Capo del Governo prosegue nel corso della legislatura, come peraltro stabilisce la Costituzione, per quanto concerne il coordinamento dell'operato del Governo, seppure ogni Ministro sia responsabile delle scelte del dicastero che guida.